Caldo sorvegliato speciale ma "nessun aumento della mortalità a giugno"
Nel mese scorso incrementi delle temperature di oltre 7 gradi rispetto alla media del periodo in diverse città. Picchi di oltre 9 gradi a Torino. Hanno superato quota 400 le chiamate al numero di pubblica utilità 1500. Oggi al Ministero la riunione della cabina di regia
Il grande caldo sorvegliato speciale. Una nuova riunione della cabina di regia interistituzionale, nell'ambito del Piano operativo nazionale sugli effetti del caldo, si è riunita oggi al ministero della Salute.
I PICCHI DI CALDO
Che cosa dicono i dati al momento? I dati preliminari e in corso di consolidamento raccolti in tempo reale dal Dep Lazio - Dipartimento di epidemiologia del Servizio sanitario regionale sull’ultima ondata di calore hanno evidenziato che in Italia, nel mese di giugno 2026, le temperature massime osservate hanno fatto registrare incrementi di oltre 7 gradi rispetto al periodo di riferimento in diverse città. Picchi di oltre 9 gradi sono stati osservati a Torino.
LA MORTALITÀ GIORNALIERA
I dati relativi alla sorveglianza della mortalità giornaliera fra gli over 65 mostrano, poi, un incremento significativo, con riferimento sia al periodo 20 maggio-29 giugno che al picco di giugno, nella sola città di Torino. I risultati complessivi evidenziano, nelle altre città sorvegliate, un impatto contenuto, rispetto alla significatività statistica - con mortalità uguale o inferiore all’atteso -, nell’intero periodo di osservazione e durante l’ondata di giugno. Questo grazie alla risposta del sistema sanitario e all’attuazione di comportamenti corretti da parte dei cittadini. I dati della sorveglianza degli accessi in pronto soccorso non fanno registrare alcun incremento nelle 8 città (49 strutture di PS cosiddette ‘sentinella’) monitorate.
OLTRE 400 CHIAMATE AL NUMERO VERDE
Al primo luglio, infine, sono oltre 400 le chiamate pervenute al 1500, numero di pubblica utilità attivato dal Ministero. Lazio, Lombardia, Puglia sono le Regioni con il maggior numero di richieste di supporto. Le chiamate di I livello, quelle con le richieste più generiche, hanno riguardato nel 28,7% rischi per la salute connessi al caldo, nel 27,7% dei casi i bollettini sulle ondate di calore. Quanto alle chiamate di II livello, nel 58,3% dei casi hanno riguardato disturbi cardiocircolatori, nel 16,7% problemi psico-sociali.
"MASSIMA ATTENZIONE AL TEMA CALDO E INTERVENTI BASATI SULLA CONCRETEZZA DEI DATI"
"Abbiamo sempre dato la massima attenzione a questa tematica e continueremo a farlo. Monitoriamo costantemente il quadro in collaborazione con le autorità sanitarie territoriali, avendo come punto di riferimento i dati che raccogliamo e che vanno analizzati in maniera concreta per poter poi agire sul piano operativo ed epidemiologico”, ha sottolineato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, che ha preso parte alla riunione della cabina di regia. Insieme a lui, rappresentanti del ministero della Salute, della Protezione civile, dell’Inail e del Dep, che fanno parte stabilmente della Cabina. Hanno partecipato anche i rappresentanti di: Federsanità, Società italiana della medicina di emergenza-urgenza (Simeu), Federazione italiana aziende sanitarie ospedaliere (Fiaso) e Società italiana di medicina generale (Simg).
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