30 Luglio 2026

Vacanze in salute: ecco il kit da viaggio per le mete calde

Dai farmaci di scorta ai segreti anti-zanzare, dalle emergenze lievi alla cautela sugli antibiotici preventivi: a Nursind Sanità i consigli dell'esperto per prevenire e gestire ogni imprevisto

Di Maria Marchi
 Foto di Jacksury González
Foto di Jacksury González

C’è un bagaglio che richiede un'attenzione speciale: il kit sanitario da viaggio. Quando la meta è la fascia tropicale la prevenzione e la pianificazione sono i migliori alleati della salute. Per evitare imprevisti, Andrea Rossanese, presidente della Società italiana di medicina dei viaggi e delle migrazioni (Simvim), in questa intervista a Nursind Sanità, traccia una guida per partire senza ansie. Gli stessi consigli però possono essere applicati anche nelle aree della nostra Penisola, dove si registrano casi di malattie un tempo tipiche di altre latitudini, come la Dengue o la chikungunya, trasmesse dalle zanzare.  

LA SCORTA NECESSARIA
Nel kit non possono mancare i farmaci che si assumono d’abitudine a casa. “È fondamentale procurarsene una quantità sufficiente a coprire l'intera durata del viaggio, aggiungendo almeno un ulteriore 50% di scorta. Non si possono infatti prevedere imprevisti o ritardi nel rientro. Può sembrare un consiglio banale, ma si tratta di una precauzione essenziale”, avverte Rossanese. Inoltre, è consigliato trasportare i medicinali all'interno delle loro confezioni originali. “Evitare di viaggiare con pillole sfuse inserite nei porta-pasticche facilita enormemente le operazioni in caso di controlli di sicurezza”.

EMERGENZE LIEVI
Anche gli antipiretici, gli analgesici e gli antinfiammatori utili per gestire un improvviso mal di testa, un mal di denti o una linea di febbre non devono essere lasciati a casa. “È basilare disporre dell'immediata reperibilità di un principio attivo in grado di abbassare la temperatura corporea o controllare un dolore acuto senza dover cercare una farmacia”, aggiunge l’esperto.

LA PROTEZIONE DA INSETTI
Quando la meta del viaggio è una destinazione tropicale, diventa prioritario ridurre al minimo il contatto con gli insetti vettori di malattie. Il primo presidio sono le zanzariere: “L'ideale è che siano impregnate con un piretroide, come la permetrina o la deltametrina, ovvero le sostanze più studiate al mondo e ufficialmente licenziate dall'Organizzazione mondiale della sanità”. Qualora si tema che la struttura ospitante sia priva di zanzariere, il consiglio è mettere in valigia qualche metro di tulle, “il classico velo da sposa”, conferma Rossanese.

SOSTANZE SULLA PELLE
Altro prodotto necessario è il repellente da applicare sulla cute scoperta. Le molecole più efficaci sono il Deet (dietiltoluamide) e l'Icaridina. Esiste anche un'alternativa di origine naturale nota come Pmd, estratta da un particolare tipo di eucalipto. “Al momento dell'acquisto è fondamentale verificare la presenza di questi principi attivi e le loro concentrazioni. Per un adulto, le ottimali si attestano attorno al 50% per il Deet, al 30% per l'Icaridina e tra il 20% e il 30% per il Pmd”. La protezione solare è un altro elemento indispensabile, soprattutto ai tropici dove i raggi giungono in modo molto più perpendicolare che alle nostre latitudini. “Bisogna stendere prima la protezione solare, attendere che venga completamente assorbita e solo dopo spruzzare il repellente”.

DISTURBI INTESTINALI E ANTIBIOTICI
Per prevenire le infezioni trasmesse attraverso acqua e alimenti contaminati, mettere nel kit anche il gel igienizzante per le mani è utile ma con una avvertenza: “igienizzare mani visibilmente sporche non ha alcuna efficacia – ricorda Rossanese –, pertanto la regola resta quella di lavarsi sempre le mani con acqua e sapone prima di toccare il cibo, ricorrendo al gel solo come misura integrativa successiva”. Quanto all'uso dei fermenti lattici, per prevenire la “diarrea del viaggiatore”, “la letteratura scientifica – afferma – non ha mai fornito prove della loro reale efficacia preventiva”. Allo stesso modo, la tendenza attuale in medicina dei viaggi è quella di limitare fortemente la prescrizione di antibiotici preventivi o "al bisogno" da portare in valigia, al fine di non alimentare l'antibiotico-resistenza dovuto a utilizzi inappropriati. “Circa il 90% dei disturbi intestinali in viaggio si risolve spontaneamente in pochi giorni. La terapia migliore consiste nel riposo, in una costante idratazione e in un'alimentazione leggera. È utile però inserire nel kit un farmaco sintomatico antidiarroico come la loperamide che non va assunto indiscriminatamente, ma conservato per situazioni logistiche di emergenza, come un lungo trasferimento in autobus o un volo aereo, in cui è necessario ridurre drasticamente il numero delle scariche”

PIANIFICARE LE VACCINAZIONI
La vaccinazione andrebbe programmata dalle quattro alle otto settimane prima della partenza, “per completare eventuali cicli vaccinali che richiedono più dosi distanziate e smaltire i rari e lievi effetti collaterali”. Il colloquio con un medico specialista in medicina dei viaggi è il momento in cui ricevere le indicazioni giuste: “Il personale sanitario guiderà il viaggiatore non solo nella scelta delle vaccinazioni obbligatorie, ma anche di quelle raccomandate in base alla specifica situazione epidemiologica del Paese di destinazione in quel determinato momento storico, come quelle contro la chikungunya, endemica in molte aree”.


Leggi anche:

Vacanze in salute: ecco il kit da viaggio per le mete fredde


  

Sempre più vicini ai nostri lettori.
Segui Nursind Sanità anche su Telegram