30 Settembre 2026

Fentanyl: arriva la stretta sulla custodia dei farmaci con stupefacenti

Il sottosegretario Mantovano dopo il furto dell'Israelitico di Roma: "Il sistema è un colabrodo". Ora un decreto prova a disciplinare la sicurezza, la tracciabilità e la gestione dei medicinali contenenti sostanze psicotrope

Di NS
Fentanyl: arriva la stretta sulla custodia dei farmaci con stupefacenti

Il furto di 80 fiale di Fentanyl dall’Ospedale Israelitico di Roma, nella sede della Magliana tra giugno e i primi di luglio, è solo la punta dell’iceberg. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, in un'intervista al Messaggero, spiega che “dal marzo del 2024 è operativo il Piano nazionale sul Fentanyl e sugli oppioidi sintetici. Da allora abbiamo censito decine di furti di questa sostanza”.

Ecco allora che arriva una stretta attraverso un decreto che “va a contrastare quello che potremmo definire un colabrodo”, aggiunge Mantovano. Il documento arriva dai ministeri della Salute, dell’Interno e della Giustizia, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio attraverso il Dipartimento Antidroga. Pubblicato in Gazzetta ufficiale il 25 settembre scorso, il provvedimento definisce le misure minime uniformi per la sicurezza, la custodia, la tracciabilità e la gestione dei medicinali contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope, ad uso umano e veterinario, detenuti o utilizzati nelle strutture sanitarie pubbliche e private.
 

Il decreto viene emanato nell’ambito delle attività connesse, appunto, al Piano nazionale di prevenzione contro l'uso improprio di fentanyl e altri oppioidi sintetici. Il testo nasce in risposta all'esigenza di definire le modalità di gestione dei medicinali stupefacenti con lo scopo di prevenire furti, sottrazioni, manomissioni, frodi documentali, utilizzi impropri e diversioni dal circuito sanitario legale. 

Il provvedimento, entrato in vigore il 26 settembre, si applica a farmacie ospedaliere e territoriali delle aziende sanitarie, a ospedali e case di cura pubbliche e private prive di unità operativa di farmacia, alle unità operative ospedaliere e territoriali diverse dalla farmacia, ai servizi pubblici per le dipendenze, alle strutture penitenziarie, ai magazzini centralizzati delle aziende sanitarie e alle altre strutture pubbliche e private. Sono comprese le strutture veterinarie che detengano giornalmente una quantità di confezioni di medicinali delle sezioni A, B e C inferiore a sette.



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